4 dicembre 2011

Mutantropia

Ad un primo approccio la mutantropia è la fenomenologia della mutazione umana, ovvero quell’insieme di manifestazioni e fenomeni che hanno contraddistinto la storia dell’uomo nel suo tentativo di cambiare al fine di ricavarne un vantaggio.

Poichè si tratta di una tendenza antica quanto l’uomo, si può definire la mutantropia un archetipo eterno dell'inconscio collettivo, per cui accessibile globalmente a qualunque essere umano. Molte delle sue categorie si sono trasferite per memetica.

Fuori dalla coscienza dell’individuo, la mutantropia ha però diverse cause che possono essere definite naturali e universali, cioè materia di studio della fisica quantistica come di altre discipline scientifiche. In questo caso si parla di cause mutantrogeniche e le discipline ad esse associate si sovrappongono alla mutantropologia.

L'ipotesi genetica prevede che il cosiddetto darwinismo abbia dimostrato che gli esseri viventi si selezionano e si impongono geneticamente per la capacità di saper trarre vantaggio dall'ambiente circostante, qualunque cosa si intenda con questa formula.

Trasferita all’uomo, questa propensione può essere chiamata gene del miglioramento o dell’autoaffermazione. Tale caratteristica genetica, se esistente, è la base della mutantropia come fenomeno naturale.

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